In un castello medioevale di Pandino nel cremasco, non molto distante dall’Adda a circa 30 km da Milano si è tenuta una cena di beneficenza a favore dell’A.V.S.I. (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale).
L’appuntamento, divenuto ormai tradizionale, si è svolto nell’ambito dell’iniziativa “tende di Natale” che ogni anno sostiene alcuni dei progetti A.V.S.I. sparsi per il mondo: in particolare il ricavato è devoluto per la Cittadella dell’amore (clinica per malati terminali ad Asuncion, in Paraguay), per la costruzione di un luogo sicuro per studiare per i ragazzi di Pudukkottay, nel sud dell’India, per sostenere le “scuole della Custodia” per i bambini di Gerusalemme e Betlemme e per aiutare i ragazzi a studiare nel Centro educativo Permanente di Kampala (Uganda).
Alla cena in Convitto erano presenti ottanta persone, tra le quali l’ingegner Alberto Mazzucchelli, che lavora per A.V.S.I. da diversi anni, seguendo le opere riguardanti l’acqua e l’agricoltura in Libano. Egli ha portato la sua diretta testimonianza, iniziando dalla sottolineatura che A.V.S.I. e Convitto hanno in comune il grande obiettivo dell’educazione della persona nella sua totalità, cercando di partire proprio dal desiderio di felicità che è insito nel cuore di ogni uomo. Questo desiderio – ha detto Mazzucchelli – è proprio ciò che muove l’uomo allo sviluppo vero, quello che tiene conto di tutti fattori e non si limita al solo lato economico. Non a caso molte delle opere di A.V.S.I. sono realtà educative. Proseguendo, egli ha parlato brevemente anche del suo ambito di intervento: il Libano è una terra con tante risorse e si trova in un punto che è il crocevia dei collegamenti tra Mediterraneo e Medio Oriente. Proprio per questo è molto ambito da tutti gli Stati confinanti e da quelli che vogliono estendere la propria area di influenza nei delicati equilibri di quella regione. In Libano coesistono 26 confessioni religiose e popoli di molte etnìe disparate. Gli abitanti originari del Libano sono invece finiti per la maggior parte all’estero per varie cause storiche ed anche questo ha contribuito a rendere più complessa la situazione di questo piccolo Stato. Ogni tentativo di convivenza che riesce ad andare a buon fine in Libano ha, pertanto, grandi possibilità di riuscire dovunque. Per l’A.V.S.I. i progetti riguardanti l’acqua e la sua distribuzione sono un’occasione per migliorare la convivenza di tutta la gente che sfrutta le opere di irrigazione e che spesso, in passato, ha vissuto grandi tensioni per la spartizione delle risorse idriche.
Quella dell’ing. Mazzucchelli è stata una testimonianza concreta che ha aiutato tutti i presenti a capire che proprio i gesti piccoli possono dare “un volto” allo sviluppo, un volto umano, il viso di quello che con te condivide un gesto e che ha un desiderio uguale al tuo.
A seguire c’è stata una tombolata con molti premi e, soprattutto, molto partecipata.
La serata, fredda come temperatura, ha però visto crearsi un clima caloroso fra tutti i convenuti.
Un ringraziamento sentito va a tutti gli sponsor che hanno consentito lo svolgersi dell’iniziativa. Tra tutti, ci è caro citare la Presidenza dell’Istituto Superiore “Stanga”, che ha concesso l’uso del Convitto nel prestigioso Castello Visconteo ed ha sostenuto con convinzione l’iniziativa, i molti sponsor locali e poi quelli più lontani come distanza (ma non come cuore): Santoro Conserve di Linguaglossa (CT) e Azienda Agricola Greppi Lisa e Luca–Tenuta Cascine Strà (VC). Da ultimo un ringraziamento particolare all’associazione “Chef in tour” (di cui è presidente colui che ha preparato la deliziosa cena: il cuoco Gianfranco Dainotti) per il sostegno fattivo e la promozione forniti all’iniziativa.
C’è anche del bene in Padania, ecco una rara eccezione di un’associazione del Cremasco.
7 Gennaio 2009 · Lascia un Commento
Categorie: News
Messo il tag: Castello di Pandino, Convitto Pandino, Damiano Donati, Gianfranco Dainotti